Una delle innovazioni fondamentali della Legge 328/2000 è rappresentata dalla realizzazione dei Piani di Zona (nelle Marche oggi rinominati Piani di Ambito). La finalità di questo strumento di programmazione è quella di dotare tutti i territori di una rete essenziale di servizi per tutti i cittadini, con particolare attenzione agli stati di fragilità sociale. Pur nella varietà legata alle diverse esigenze della popolazione dei diversi territori, si è avviato un processo che nel medio periodo si propone di integrare la rete dei servizi (sul versante della programmazione, dell'azione progettuale e gestionale) nonché l'integrazione territoriale, istituzionale e di governance.
Nei Piani di Ambito trovano espressione principi, analisi, programmi e progetti che richiedono un'adesione culturale e una condivisione da parte di una vasta platea di attori tecnici, istituzionali e della società civile. Con i Piani di Ambito si è proceduto ad una disamina delle realtà (non solo dei servizi esistenti ma della domanda e dei bisogni dei cittadini) in Ambiti Territoriali Sociali ampi (e non nei singoli Comuni) e si sono impostate nuove scelte progettuali e gestionali.
E’ prevista annualmente la predisposizione di un Piano Attuativo Annuale contenente le indicazioni sulla parte di Piano di Ambito che verrà realizzata nell’anno in corso. Solo per il 2009, in attesa delle linee guida regionali che porteranno alla predisposizione del nuovo Piano di Ambito, il Piano Attuativo Annuale è sostanzialmente slegato dal piano triennale.
In sintesi
Il Piano di ambito sociale:
- ha cadenza triennale e viene predisposto sulla base di linee guida regionali;
- la Regione Marche predispone, nelle linee guida, uno schema di indice su cui dovranno essere costruiti tutti i Piani in modo da facilitarne la valutazione comparata;
- la Regione predispone altresì modelli di valutazione già da prima della redazione dei Piani facendo riferimento ad un sistema di obiettivi di carattere quantitativo/qualitativo, di stato e di processo;
- i Piani debbono contenere al loro interno gli obiettivi indicati dalla Regione Marche assieme ad obiettivi specifici di ogni singolo ambito territoriale;
- i Piani triennali contengono informazioni di ampio respiro con una dettagliata analisi del profilo di comunità, esigenze di fabbisogno emergenti su cui si intende investire nel corso del triennio, obiettivi e priorità da raggiungere nel triennio di riferimento.
I Piani attuativi annuali:
- la pianificazione annuale ha un taglio di carattere operativo e di implementazione delle indicazioni generali riportate sul Piano triennale. E’ vincolata a impegni finanziari definiti in sede di bilancio di previsione dei Comuni dell’Ambito o dell’organismo preposto a gestire l’attività dell’Ambito, caratterizzati da concretezza, stretto legame con le risorse per l’attuazione dei progetti, esecutività. I Piani annuali sono assimilabili alla “Relazione revisionale programmatica” che i Dirigenti comunali devono predisporre annualmente;
- il Piano annuale definisce l’assetto operativo della spesa sociale complessiva, sia quella riferita ai servizi e agli interventi consolidati, sia quella relativa a nuovi servizi e interventi.; il piano è articolato in riferimento ad uno schema unitario predisposto dalla Regione;
- la stesura dei Piani attuativi annuali è legata all’approvazione dei bilanci annuali di previsione e alle successive scadenze finanziarie locali (assestamento di bilancio, consuntivo).